sabato 23 marzo 2013

Amarcord Cavese-Licata, nel 1986 fu pareggio


da L’Aquilotto

Alberto Urban (qui con la maglia
del Genoa) segnò il gol del
pareggio
 Lontano ancora dalle luci delle ribalta e da certe rivelazioni che avrebbero lasciato il segno o qualcosa di più nella storia dei farmaci nel calcio italiano, il boemo Zdenek Zeman creò uno dei giocattoli più belli e con numerosi tentativi di imitazione degli Anni Ottanta. Dal nulla o quasi nacque, infatti, nel profondo sud della Sicilia il fenomeno del Licata, compagine che oltretutto giocava in uno stadio, il Dino Liotta, il cui terreno di gioco risultava ancora rigorosamente in terra battuta dal colore quasi rosso, come la calda terra sicula.

 Il Licata nel 1984/85 vinse a mani basse il Girone D della Serie C2 ed approdò per la prima volta in Serie C1. Dopo qualche anno di assestamento, nel 1987/88 ai gialloblu siciliani riuscì di compiere un ulteriore miracolo e tagliare anche il traguardo assoluto della serie cadetta, sotto la guida di Cerantola, che aveva però tratto evidentemente vantaggio dalla lezione zemaniana. Con alterne fortune il Licata frequentò la nostra Serie B per due stagioni, per poi ritornare lentamente ma inesorabilmente nelle divisioni inferiori del calcio italiano. Tuttavia, le imprese del Licata di quegli anni sarebbero rimaste indelebili. Il Licata di Zeman salì alla ribalta del calcio nazionale con un manipolo di autentici sconosciuti, che giocava però un calcio a velocità vertiginosa, ma soprattutto genuino ed invidiabile. Il miracolo avvenne in anticipo a Licata prima ancora che nel quartiere di Chievo, ad Albinoleffe e a Sassuolo.

 Il Licata giocò, comunque, al Simonetta Lamberti per la prima volta nella sua storia nel Campionato di Serie C1 del 1985/86. Si era ormai a fine stagione, con la Cavese che avrebbe guadagnato un posto nella Coppa Italia maggiore ed il Licata la salvezza da matricola terribile. In verità il Licata aveva giocato a Cava de’ Tirreni anche nella stagione precedente, ma in Coppa Italia di Serie C, vincendo per 1-0. Il 25 maggio del 1986, invece, in campionato Cavese e Licata impattarono per 1-1. Segnò Irrera al 10’ e Alberto Urban pareggiò al 62’ dagli undici metri, in un calcio d’altri tempi e con gusti diversi.

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