lunedì 12 novembre 2012

Comunicato stampa USD Pro Cavese del 12 novembre 2012


 L’USD Pro Cavese con questo comunicato stampa vuole stigmatizzare in maniera netta e deplorevole le intemperanze verificatesi allo Stadio Dino Liotta di Licata in occasione della gara di campionato. Anzi la società metelliana in tal proposito denuncia la totale inefficienza del servizio d’ordine predisposto per la partita (erano presenti soltanto 3 carabinieri) e soprattutto vuole evidenziare (diversamente da quanto riportato da alcuni organi di stampa) che gli incidenti tra le opposte tifoserie sono stati provocati esclusivamente dagli steward al servizio della società dell’ASD Licata Calcio 1931, che con sputi ed ingiurie hanno provocato i sostenitori della Pro Cavese che stavano tranquillamente seguendo le sorti della loro squadra nel settore ospiti a loro assegnato. Anzi i tifosi metelliani hanno poi subito l’ulteriore beffa di essere stati trattenuti all’interno dello stadio per oltre un’ora dopo il fischio finale, mentre la tifoseria locale era già fuori dall’impianto ad attenderli. I sostenitori della Pro Cavese sono infatti tornati a casa con i loro mezzi di trasporto completamente danneggiati da una fitta sassaiola.

 Oltretutto la partita si è svolta in un clima assolutamente intimidatorio messo in atto dai dirigenti della società dell’ASD Licata Calcio 1931 con un numero spropositato di steward ai bordi del terreno di gioco (posizionati addirittura dietro la porta dell’estremo difensore metelliano) e negli spogliatoi. Infatti, il calciatore metelliano Giovanni Serrapica è stato colpito all’ingresso degli spogliatoi con un calcio da tergo da uno degli inservienti della squadra siciliana. 

 Diversamente da quanto riportato da alcuni organi di stampa, la tifoseria licatese con i loro steward sono stati gli unici responsabili dell’interruzione della gara avvenuta per 9’, decretata dall’arbitro Moraglia di Verona. Pertanto l’USD Pro Cavese stigmatizza ancora una volta gli episodi di violenza e si rimette in tal caso alle decisioni degli organi competenti.

                                                                                                                               Il Presidente

                                                                                                                        Alessandro Di Marino

Nessun commento:

Posta un commento